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Moonlit Ocean
11 Ottobre h: 17:45

Concept e coreografie Elisa Pagani
Durata: 33 min
Credit foto Lorenza Cini
Per sfuggire all’arbitrarietà dell’esistenza, Perec, come il suo protagonista ha bisogno d’imporsi delle regole rigorose (anche se queste regole sono a loro volta arbitrarie).
Ma il miracolo è che questa poetica che si direbbe artificiosa e meccanica dà come risultato unalibertà e una ricchezza inventiva inesauribili. I.Calvino – Lezioni Americane
L’arbitrarietà di un sistema caotico, altamente sensibile alle condizioni iniziali, innesca un comportamento che in molti casi non è completamente casuale, ma segue una tendenza prevedibile e tracciabile, che si potrebbe pindaricamente assorbire nel concetto di destino. Ogni sistema, sociale, biologico, fisico è altamente connesso e ogni elemento non può sussistere senza tale tensegrità. Esistere in un sistema richiede assenza di resistenza, la capacità di non forzare, accettare, lasciare ogni aspettativa, appoggiarsi alla gravità, alle forze, alla ciclicità. Uno spaccato di cosmo si lascia evolvere nell’accettazione che non c’è un solo modo di rispondere ad uno stimolo, che la fragilità è ciò che rende complessa la costruzione dei legami umani, tanto quanto chimici, che ci sono infinite possibilità di creare un sistema. Se l’inciampo è sorprendente, è altrettanto una propulsione a modificare la dinamica e la coscienza che abbiamo di noi, del peso, della percezione del possibile. Ci obbliga ad accettare lo sconosciuto e ci propone alternative, che ci avvicinano forse alla nostra vera natura.
