Inferno Canto XXXIII - Wam! Festival

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INFO EVENTI


Complesso ex-Salesiani : Sabato 4 luglio 20:00
performance e installazione
ingresso libero


O I


INFERNO CANTO XXXIII

di: Ernesto Pezzi e Tania Zoffoli
con: Domenico Banzola e la Scuola di Musica Sarti di Faenza

INFERNO CANTO XXXIII è una rappresentazione "cameristica" del canto dantesco: il senso della reclusione è dato sia dal racconto di Ugolino (e dalla sua immagine di isolamento) sia dal senso di incomunicabilità offerto del narratore stesso. Reclusione sono il corpo, la coscienza e il mondo, celle in cui il soggetto è condannato a consumare se stesso e ciò che ha generato in una sorta di implosione del vivente. Si tratta letteralmente di un pezzo di "skull theatre".
CANTO XXXIII è un'installazione suono e immagini video, preceduta da una performance dal vivo. Un solista tenterà di dare forma all'irrappresentabile: un'espressione afasica, che dice la parola attraverso l'assenza di parola, il suono attraverso la fatica del suono, e il senso attraverso il dolore del senso.

La Commedia dantesca, e il canto da cui trae ispirazione questo lavoro, trattano di uno sconfinamento fondamentale: quello che porta nel mondo dei morti
. Là, esistono istanze irredente che continuano ad agire sui vivi, dolori e desideri che non cessano di perpetuarsi. O I ha pensato di provare a tradurre questo immenso lavorìo sotterraneo traducendo la lingua di Dante in un puro afflato ritmico e sonoro, in modo da far precipitare il senso nella sua sostanza fonica, fuori dal proprio confine e forse ancora più dentro di sé.

O I è un collettivo che coinvolge persone impegnate nella ricerca creativa nei campi della scrittura, della composizione musicale, della produzione di immagini e della esecuzione performativa. Il gruppo è particolarmente interessato a creare oggetti ed eventi che oltrepassano i confini dei singoli linguaggi creativi.
O I ha esordito a WAM 2014 con lo spettacolo TAMERLANO. Attualmente sta preparando il format di audience development ARTBREAKERS in collaborazione con MENOVENTI e il museo MAMbo di Bologna.



 
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