ESPRESSIONI - Wam! Festival

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ESPRESSIONI

 
 
 
 





WAM
presenta

ESPRESSIONI
Performing Arts Film Festival

a cura di


Nell’ambito di
Ravenna Capitale Europea della cultura 2019


 
 

OPERE ED ARTISTI SELEZIONATI AL CONCORSO



Aravot (dai diari di Etty Hillesum)
Italia/2012
Regia:
Natasha Czertok / Marinella Rescigno
Direttore della fotografia: Marinella Rescigno
Coreografia: Natasha Czertok
Interpreti: Natasha Czertok, Alfonso Santimone
colonna sonora originale : Alfonso Santimone
voce recitante: Natasha Czertok
Il presente video è nato nell'ambito del progetto teatrale "In Khaim" , a cura di Natasha Czertok, finalista al premio per la Drammaturgia Femminile "Donna Mostra Donna" / Roma 2011
Produzione: Video autoprodotto realizzato grazie alla collaborazione di Teatro Nucleo /Teatro Julio Cortazar e Festival dei Diritti di Ferrara

In Etty Hillesum l'arte della scrittura è il filtro necessario per osservare la realtà, nella "generale rovina delle cose" che la circonda. Abbiamo inscritto il suo ritratto in una piccola oasi di silenzio, circondata dai propri pensieri, l'abbiamo raccolta  in quel luogo interiore dove amava rifugiarsi , mentre cercava le parole adatte a testimoniare il suo "pezzetto di storia". Il paesaggio naturale assurge qui a simbolo della vita interiore della scrittrice, che spesse sceglie metafore legate alla natura come immagini poetiche

N.Czertok e M.Rescigno iniziano la loro collaborazione realizzando un video tratto dal lavoro di teatrodanza Knot nel 2007. Dal 2010 nell’ambito del progetto Urbanica sperimentano la contaminazione tra video, danza, teatro. Nel 2011 nasce il progetto di teatro e videoteatro "In Khaim".


La Testa Rotola Italia/2008
Regia:
Mauro Stagi
Interpreti: Mauro Stagi, Marco Stagi
Musiche: Murders John Frusciante

"La Testa Rotola' è un video clip (ovviamente un finto video-clip) che si ispira alla prima scena del Woyzeck, opera teatraledi Buchner,in cui il soldato Franz rivela al suo amico Andres di avere delle  allucinazioni che lo porteranno nel corso dell'opera a commettere un omicidio. Ho voluto Ri-presentare questa scena teatrale, usando un medium un linguaggio un mezzo di comunicazione diffuso e accessibile a molti, in modo da rendere più leggibile il dramma.

Mauro stagi è attore di ricerca  e performer fiorentino  ha  studiato e lavorato tra gli altri con Barbara Nativi,Claudio Morganti,Nicola Rignanese,Cristina Rizzo,Serge Denoncourt e Alessandra Maoggi.
Si è esibito come attore e performer in alcuni teatri e festival nazionali ed europei.
Come attore ha interpretato alcuni film indipendenti tra cui "POCHI MALEDETTI E SUBITO" (festival 16 mm teatro Studio di Scandicci,libreria la Citè,libreria Giuffà).



Studio sull'impossibile  Italia/2012
Regia
Elena Hamerski
Interpreti Elena Hamerski
Musica
Chris Yann

Impossibilità d’azione.
Qui, il tentativo di rottura-apertura del sasso risulta sempre vano, impraticabile. E’ un ossessione per raggiungere un obbiettivo che risulterà sempre inavvicinabile, ma che con costanza e pazienza viene sempre e comunque affrontato anche senza alcun risultato.  Miscelando Il primordiale con il contemporaneo; la natura con l’oggetto.

Chris Yan, nome d'arte di Christian Mastroianni (Tivoli - 29/06/1987) Ad undici anni si appassiona la musica, studiando basso elettrico dal M° Danilo Versari e M° Andrea Benzoni. Dal 2009 è ufficialmente impegnato nel progetto da solista CHRIS YAN, incidendo  il primo concept album "Urban Mantra" (autoproduzione 2009) e  "Mnesterophonia" (autoproduzione 2012). Dall'inverno 2011 inizia anche la collaborazione con l'artista/docente  ISABELLA BORDONI , per la quale musica  le immagini contenute nel DVD  del  libro d'artista REFUGEE / rifugi -Archivio 1 , in uscita a giugno 2012.



El cuerpo en el espacio   Italia/2006
Regia:
Elisa Fernández Arteta y Diego Scroppo
Coreografia: Elisa Fernández Arteta
Interpreti: Elisa Fernández Arteta
Direttore della fotografia: Diego Scroppo
Produzione: Elisa Fernández Arteta e Diego Scroppo

Four bodies are searching for a way to go out…  



VIRES ( excercises of power) Italia/2010
di
Maria José Arjona
Regia: Pietro Menditto
Lingua originale: inglese
Direttore della fotografia:  Pietro Menditto
MuseoMadre di Napoli per Corpus.Arte in Azione, curata da Adriana Rispoli ed Eugenio Viola

Un ciclo di tre performance, ognuna della durata di un giorno, analizza le diverse forme di potere: politico, sociale ed economico che istituzioni, individui o intere società tendono a utilizzare come forma di controllo. Arjona restituisce metaforicamente questi poteri al pubblico. Il corpo dell’artista diviene soggetto/oggetto dell'azione mentre il pubblico si fa "corpo sociale", reale detentore di un potere assoluto sull'artista. In questo video l’ultima delle tre performance che l’artista ha deciso di ambientare al di fuori delle mura di un museo per aggirarsi nella parte più storica e popdella città di Napoli che è appunto il quartiere dove sorge il MuseoMadre.   

Pietro Menditto, un passato di vita nomade e bohémien da assistente sui set di moda, oggi, fotografo e videomaker, vive a Milano. Documentari sociali e politici, arte contemporanea, design, fashion sono i temi dei suoi video. Ha codiretto insieme a Ricky Farina e Diego Fabricio "Vietato Respirare", un film-documentario sull'emergenza rifiuti della Campania selezionato al CinemAmbiente di Torino per poi avere una diffusione internazionale e premiato a diversi festival.
Ad  AsoloFilmFestival 2011 il corto su Enzo Mari "sessanta fermacarte" è stato premiato come miglior film sul design.

Maria José Arjona è nata a Santa Fe de Bogotá, in Colombia, nel 1973. Attualmente vive e lavora a Miami; è considerata una delle più significative artiste performative emergenti dell'America Latina, grazie ai suoi recenti interventi al Watermill Center di Long Island (NY) e all'Haus der Kulturen der Welt (Berlino); è anche stata l'unica artista visiva che ha preso parte ai reenactements delle performances storiche di Marina Abramovic, in occasione della sua retrospettiva al MoMA di New York. Maria José Arjona realizza performances nelle quali rivendica il significato universale del corpo, che per lei consiste nella necessità di liberarlo dalle parole, da definizioni specifiche, per renderlo "fisicamente" libero. Il corpo diviene così lo spazio attraverso il quale sperimentare la vita in termini di azioni e reazioni; il corpo parla attraverso gli organi e le loro funzioni, gioca con le immagini, i suoni, gli odori, le trame, mescola tutto, assorbe e traspira, restituisce fluidi, che diventano la traccia residuale di una serie di esperienze.

 
Anno. A Dance Film Finlandia/2011
Regia Altti Sjogren
Coreografia:
Marttaleena Nikkari
Interpreti:
Alice Bariselli, Martina Stivani, Marttaleena Nikkari
Musiche originali Henrique Dib
Premi e menzioni in altri festival:  Loikka dance film festivlal, Marzo 2012.
Direttore della fotografia: Simo Vititanen
Prodotto da: Marttaleena &
Lasse Nikkari  
Coproduzione:  
Kaakkois-Suomen taidetoimikunta, City of Kotka, Moskito Television,
Kymenlaakso University of Applied sciences, Omuus oy, and AlMa.  
                                        
Il film racconta la storia di una ragazza, Anno, affetta da disordine bipolare, e della sua ricerca di equilibrio. L’interiorità emerge sulla superficie corporea lasciando segni indelebili da leggere, calligrafie del corpo. Cosa succede quando la mente cambia direzione? Cosa è reale? Ciò che si vede o ciò che si sente?
E’ come se vedessi i miei movimenti al rallentatore. Le voci sono lontane. Io sono lontana. Mi sento disconnessa. Le gambe non reggono il mio peso. Tremo.  Mi sento stanca. Voglio andarmene. Anno.


UNTITLED. Almost 4  Italia, Finlandia, Inghilterra, 2011/2012
Regia:
Alice Bariselli, Marttaleena Nikkari, Lasse Nikkari
Coreografia Alice Bariselli, Marttaleena Nikkari ( AlMa)
Musiche originaliTommaso Perego
Produzione Alma e Teatro Consorziale di Budrio, Bologna.

Almost 4 è il secondo lavoro appartenente al ciclo di UNTITLED che espolora la relazione compositiva tra suono, movimento e live images e investiga il significato della performance dal vivo.La performance istallazione è un’ esperienza visiva e uditiva. E’ un quadro astratto in movimento dove la linearità del tempo si perde nello spazio. Molteplici le possibili interpretazioni. Tante quante le persone sedute in sala. Untitled è un esperienza sensoriale, un volo lontano dalla sala del teatro. Musica e immagini sono state composte parallelamente e indipendentemente dalla partitura danzata. Alcune coordinate di tempo e spazio costituivano la struttura portante della composizione. Solo alla fine del processo compositivo le tre partiture sono state sovrapposte.

Alice Bariselli è performer, coreografa. Diplomata alla SEAD di Salisburgo nel 2005 e Master in coreografia al Trinity Laban di Londra 2011. Interpreta crea e produce come artista indipendente performances dal 2007 tra Londra, Helsinki, Bologna, partecipando a concorsi e piattaforme coreografiche. Lavora come performer indipendente per svariati coreografi.
Marttaleena Nikkari è performer, coreografa, insegnante di yoga e produttrice. Diplomata a SEAD nel 2005. Lavora nel 2008/09 come assistente coreografa e interprete per la compagnia Physical Tv Company a Sidney, Australia.
Lasse Nikkari ha studiato comunicazione e media e ha lavorato per film e cortometraggi e video proiezioni artistiche (Eden Media).Attualmente lavora per la maggiore compagnia di produzione indipendente finlandese Moskito Television.


Kalsh
 Italia/2010
Regia:
Antonella Bianco
Coreografia: Francesca Foscarini
Interpreti Francesca Foscarini e Barbara Nesta
Vincitore Festival Teatri di Vetro 2011 (Roma)
Direttore della fotografia: Giorgio Giannoccaro

KALSH nasce dal progetto coreografico di Francesca Foscarini.
La "violenza invisibile" presente, lontana come un’eco eppure incombente, sul personaggio di Kalsh, è quella dell’esproprio, della violazione dello spazio domestico, in nome di un confine inesistente, impossibile da capire. Incomprensibile soprattutto agli occhi di una ragazzina, in cui vive una creatura che dà la forma alla paura, un corpo che non ha più una presa sul mondo. "Kalsh da Kalashnikov. Un’arma che ha reso combattente anche una scimmia".

23 Seconds  Italia/2008
Regia
Antonella Bianco
Coreografia Sara Dal Corso
Interpreti Sara Dal Corso e Alessandro Bianco
Direttore della fotografia Giorgio Giannoccaro
Musiche originali Nico Canzoniero
Vincitore della menzione speciale della giuria al Noussa iNternational Film Festival (Grecia)

Una donna cerca qualcosa. Quanto tempo serve per riuscire a ricordare? La ricostruzione di un fatto che sconvolge la vita di due amanti: la violenza e poi la fuga oppure qualcosa di molto più grave. Che cosa è successo veramente? La danza è un processo di espiazione oppure è la memoria di un corpo oltraggiato? In ogni caso è l’unico modo per trovare la pace, per dare riposo, è il solo mezzo per fare chiarezza, e arrivare ad una soluzione, dolorosa e necessaria. Che si scopre essere terribile, una tristezza che non ha più la voce, solo il corpo ne è testimone.

Antonella Bianco è nata a Bologna nel 1979, laureata al DAMS (ind. Cinema) nel 2004.
Nel 2007 realizzo "Release", vincitore di Enel Digital Contest. Nel 2008 "23 Seconds", selezionato da diversi festival internazionali, vincitore della menzione speciale della giuria al Naoussa International Film Festival (Grecia). Nel 2010 realizzo insieme alla coreografa Francesca Foscarini "Kalsh", vincitore del bando "Doppia V" di Teatri di Vetro, Roma. Nel 2011, insieme alla danzatrice Sara Dal Corso, realizzo "Snake".



When you come to see me I'll be already gone  Olanda/2012
Regia:
Robin Zom
Coreografia: Annika Pannitto
Interpreti: Annika Pannitto
Musiche originali
Rodrigo Faina

’Let’s walk into the woods. I’ll go first but I won’t guide you until the end. I am not your guardian angel’.
When you come to see me I’ll be already gone è il promo di una serie di ritratti che farò nel corso del 2012. Il lavoro è una ricerca sul ritratto come individuazione di un altro sé. É la scoperta del lato nascosto e invisibile del soggetto. É la rivelazione di un segreto.

Annika Pannitto è una coreografa e performer. Si è formata al S.Carlo di Napoli e all’Accademia Nazionale di Danza dove si è diplomata nel 2002. Ha lavorato con Adriana Borriello e Alessandra Sini, e nel 2007 al suo primo progetto, Solitudo. Due anni dopo inizia la collaborazione con Keramik Papier. Dopo la partecipazione al progetto Choreoroam si trasferisce a Rotterdam dove collabora con Dansateliers. When you will come to see me I'll be already gone è il primo di una serie di ritratti realizzato in collaborazione con il compositore Rodrigo Faina e il regista Robin Zom.

Robin Zom è nato a Breda, Olanda, nel 1989. Si è diplomato al Grafish Lyceum di Rotterdam in regia e scenografia nel 2009 con il film breve Dans van de paladijn. Ha collaborato con il Ro theater di Rotterdam per il film Open Ogen (50min). Nel 2010 ha fondato la sua casa di produzione, Robin Zom producties. Collabora come freelancer con due compagnia Olandesi,  the Dutch and Famous e G.I.G Entertainment per film sperimentali, videoclip musicali, pubblicità e documentari.


 
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