Wam! Festival

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WE ARE MOVING

Quest’anno abbiamo immaginato un festival capace di sconfinare.
WAM!, rassegna mutevole immersa nella città,
esce dai confini delle precedenti edizioni aprendosi a forme audiovisive quali il documentario e il cortometraggio d’animazione, al dibattito sui media con un focus particolare sul Medio Oriente.
Gli spettacoli di teatro e danza contemporanea della presente edizione varcano i confini di età, con proposte  che mirano al dialogo intergenerazionale, quali laboratori per bambini, letture per adolescenti, video clip musicali e concerti (la vita di ogni essere umano non è forse un attraversamento più o meno consapevole di confini?: i passaggi delle età, le esperienze fondanti a livello emotivo, psicologico e sessuale, le soglie culturali, i mutamenti sociali, politici e civili, il confronto con la morte?); di ruolo: il pubblico verrà coinvolto nel lavoro di alcuni artisti attraverso l’uso di interviste, piattaforme mediatiche e performance il cui  intento è costruire degli incontri dove lo spettatore sia il vero protagonista in uno spazio di confine che oscilla tra realtà e finzione, attore e spettatore, pubblico e privato; di linguaggio: quest’anno la diversità dei linguaggi vuole essere un punto di forza per cercare di decostruire le barriere di genere attraverso intersezioni tra le proposte.
Se i confini possono essere pensati come un limite, qual è, e soprattutto, cosa scatena l’esperienza dell’attraversamento?
Ci piace immaginare il confine non tanto come segno che separa e divide, piuttosto come linea in comune attraverso cui i diversi si toccano e le culture comunicano. Sconfinare diventa allora quel processo di incontro e di confronto, grazie al quale le diversità si relativizzano e hanno origine nuovi percorsi di scoperta e conoscenza.



In_Ocula, Iris e Menoventi


 
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